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occupiamoci (del)le case

RACCOLTA FIRME DEL COMITATO IN DIFESA DELLA CASA PUBBLICA

sottotetto | 07 Giugno, 2007 18:11


Appoggiamo e diffondiamo il testo sul quale il COMITATO IN DIFESA DELLA CASA PUBBLICA  comincerà, da martedì 17 aprile (all'iniziativa promossa dai  "partigiani urbani", ore 21.00 al cinema Cristallo) , a raccogliere firme.

Le giunte comunali in questi ultimi 12 anni a Reggio Emilia hanno avuto il "merito" di creare e poi progressivamente aggravare la questione abitativa.

A fronte di un incremento della popolazione dal 1994 al 2004 di circa 20.700 unità e della continua diminuzione degli stipendi e del tenore di vita di gran parte delle persone, hanno promosso politiche mirate solo al profitto ignorando i problemi della cittadinanza a minor reddito e più indifesa.

Oggi ci ritroviamo in una città che ha subito una espansione urbanistica privata senza pari in Emilia Romagna e fra le più aggressive a livello nazionale, con tante case sfitte e invendute e quelle disponibili sulla piazza alla portata di pochi, grazie ad affitti insostenibili imposti dalle agenzie immobiliari e da un "libero mercato" senza freni né controlli.

Reggio Emilia vanta inoltre il triste primato in regione per numero di sfratti, oltre 50 a settimana, e si nota una progressiva diminuzione di alloggi popolari causata dalla "riqualificazione" di storici quartieri popolari come il Villaggio Stranieri, il Foscato e Compagnoni, nonché dalla vendita di case popolari a privati tramite aste pubbliche a cui naturalmente possono partecipare i soliti, pochi privilegiati.

Si chiede quindi al Sindaco e all'amministrazione del Comune di Reggio Emilia:
- la sospensione immediata della vendita di un bene comune primario come le case popolari;
- di gestire direttamente e senza porre limiti temporali gli appartamenti cosiddetti "ad affitto calmierato";
- di incentivare i privati, anche tramite sgravi fiscali, a diminuire gli affitti;
- di promuovere nello stesso tempo serie azioni di controllo sugli affitti in nero e sulla scandalosa abitudine, da parte dei proprietari, di far firmare preventivamente agli affittuari lettere di disdetta in bianco, cosa ben nota anche al mercato delle agenzie immobiliari.

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