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occupiamoci (del)le case

LETTERA DI UN'ABITANTE DI VIA COMPAGNONI

sottotetto | 09 Ottobre, 2007 20:37

Questa lettera è stata scritta ed inviata agli organi di stampa da un'abitante di Via Compagnoni.
 
CASE POPOLARI?
 
In questi giorni i giovani che occupano alcuni appartamenti in via Compagnoni si sono visti arrivare un'ingiunzione che li intima di lasciare gli alloggi entro trenta giorni.
Sì, perchè il loro è un atto illegale.
 
Illegale?
 
Ma la casa non dovrebbe essere un diritto garantito a tutti i cittadini?
 
Allora forse conviene fare una riflessione per capire chi ha le responsabilità maggiori in questa vicenda.
 
Il quartiere Compagnoni è da circa dieci anni che ha una settantina di apartamenti vuoti:
chi è responsabile del mancato utilizzo che le famiglie bisognose avrebbero potuto farne?
chi è responsabile del mancato introito economico che tali affitti avrebbero potuto dare?
 
Ci potranno obiettare che gli appartamenti non potevano essere consegnati in quanto sarebbero sorti dei problemi nella consegna dei nuovi alloggi che la ristrutturazione del quartiere metterà a disposizione.
 
Ma questi problemi nascono da una drastica riduzione degli alloggi: nel nuovo quartiere ne spariscono, per uso pubblico, la metà.
Ma da dove nasce una tale decisione proprio quando si è in presenza di un'emergenza abitativa? 
 
Ci potranno dire che non c'era spazio in quanto era necessario fare spazio al verde. Ma allora perchè una fetta importante del terreno edificabile verrà ceduto ai privati? E il ricavato che fine farà? Servirà forse a sanare una cattiva gestione?
 
A margine, ma non in ordine di importanza, ci verrebbe da chiedere chi paga per scelte sbagliate, fatte coi soldi pubblici, come quella di ristrutturare case che dopo un paio di anni di decide di abbattere.
 
Come mai nei nuovi edifici non sono stati messi i pannelli solari? Non dovrebbe essere proprio l'edilizia pubblica a dare l'esempio con vantaggi di risparmio energetico ed economico?
 
Si potrebbe concludere facendo un complimento a chi ha deciso di "colorare" le nuove palazzine di grigio cemento, sì perchè è quello il giusto gusto del bello dei nostri amministratori.
 
Forse non possiamo pretendere, ma ci sembra poco corretto mandare le forze dell'ordine a far rispettare legge e ordine sempre e solo a chi si ribella a questo stato di cose, mentre altri sono i veri colpevoli, altri calpestano e speculano sui diritti dei cittadini.
 
Maria Grazia Del Rio
Ex maestra elementare in pensione, da più di quarant anni residente nel quartiere Compagnoni 

CONTO ALLA ROVESCIA

sottotetto | 09 Ottobre, 2007 00:43

 ACER E COMUNE CONSEGNANO INGIUNZIONE DI SGOMBERO AGLI OCCUPANTI DEL COLLETTIVO SOTTOTETTO

Con lettera datata 21 settembre ACER e Comune intimano agli occupanti di via Compagnoni di lasciare gli appartamenti "occupati abusivamente" entro trenta giorni .

Mentre si fa scempio del territorio con cementificazioni selvagge, mentre la soluzione dell'emergenza abitativa si delega ai privati che vedono aumentare il già proficuo interesse, mentre gli stabili pubblici vengono abbattuti per fare spazio a speculazioni private, mentre il diritto alla casa viene affossato dagli interessi dei soliti noti...ci intimano di rispettare la legge e si fanno scudo con il solito vuoto discorsetto sulla legalità.

Ma quando la legge difende gli interessi di pochi  l'illegalità diventa la giustizia dei tanti.

La nostra storia è qui e comincia adesso. 

OCCUPARE UNA CASA NON E' REATO IN CASO DI NECESSITA'

sottotetto | 09 Ottobre, 2007 00:32

UNA SENTENZA DELLA CASSAZIONE STABILISCE CHE LA CASA E' UN DIRITTO PRIMARIO

Una sentenza della corte di cassazione dichiara che non è reato occupare una casa se si è in condizioni di grave necessità e inserisce il diritto all’abitazione tra i beni primari legati alla personalità.
Una sentenza della corte di cassazione dichiara che non è reato occupare una casa se si è in condizioni di grave necessità e inserisce il diritto all’abitazione tra i beni primari legati alla personalità.
Senz’altro questa sentenza rappresenta uno spiraglio, anche se il diritto alla casa non può essere assicurato soltanto in casi di estrema povertà, ma deve essere un diritto garantito a tutti, studenti universitari, fuori sede, migranti o precari.
Sentenza che apre una questione molto sentita nelle metropoli che, tra mancanza di case e speculazioni, sicuramente rimangono molto lontane dal sancire quello della casa come un diritto.
Anche in questo caso vediamo come la sinistra si prepari a giocare la sua battaglia legalitaria nei territori, come emerge in particolare dalle dichiarazioni di Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno dei Ds, che afferma "nessuno resterà impunito nemmeno occupando un container".

 Rassegna stampa:
-  Stato di necessità giustifica occupazione casa, Corriere.it 27 Settembre 2007
-  Cassazione, la casa un diritto primario Ansa 26 Settembre 2007
-  Indigente che occupa casa non fa reato Agi news on 26 Settembre 2007

 

 
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