sottotetto

occupiamoci (del)le case

INTERROGAZIONE COMUNALE PER SGOMBERARE IL COLLETTIVO SOTTOTETTO

sottotetto | 08 Ottobre, 2007 21:10

  Leggi l’articolo del Carlino Reggio

-  Leggi l’articolo dell’Informazione

 

LA RISPOSTA DEL COLLETTIVO (chiaramente ignorata dagli organi di stampa)

Visti gli articoli usciti su "Il Carlino reggio" e "l’informazione" in data 20 settembre 2007, che si occupavano del collettivo sottotetto e delle case autoassegnate di Via Compagnoni, ci vediamo costretti a rispondere pubblicamente al consigliere comunale Marco Eboli e all’assessore Carla Colzi.

Innanzitutto constatiamo con dispiacere la presenza di enormi imprecisioni nelle dichiarazioni dei due soggetti istituzionali, chiaro segno di una superficialità che non dovrebbe mai essere caratteristica di chi amministra e governa:

1- I numeri civici degli stabili in cui è presente il collettivo sono 35, 37 e 39 , non quindi il 27 come affermano i due illustri signori, e fanno parte del terzo stralcio che verrà abbattuto e non quindi ristrutturato nè tantomeno soggetto a riassegnazioni (a meno che non si stia pensando di assegnare macerie). Gli stabili in questione fanno parte di quei 195 alloggi pubblici che verranno abbattuti per ricostruirne solo 80 ancora pubblici più 88 privati.

2-Chiediamo all’assessore Colzi come ha intenzione di utilizzare questi appartamenti per "smistare" (vedi articolo del carlino) i residenti in attesa dei nuovi alloggi quando gli alloggi in questione, vuoti da 10-15-20 anni, sono in evidente stato di degrado dato dall’abbandono e dal disinteresse e quando Comune e acer si sono addirittura resi responsabili della distruzione dei sanitari degli appartamenti vuoti da meno tempo pur di renderli inagibili , appartamenti per logica più consoni ad ospitare gli eventuali "smistati" (vedi stampa locale del 25 luglio2007).

3- Per quanto riguarda le utenze vengono regolarnmente pagate dai membri del collettivo che si sono intestati regolare contratto, insieme ad un affitto simbolico di 30 euro mensili corrisposto ad acer, calcolato sul minimo legale pari a 28 euro.

4-Le famiglie autoassegnatarie sono 7, di cui due composte da una sola persona , due composte da donne separate con figli e tre da coppie di fatto,tutte con lavori , redditi e quindi vita precaria. Ci dispiace che la signora Colzi, amministratrice ed esponente di un partito di sinistra, consideri le famiglie non canoniche come "dei ragazzi che si ritrovano a bere due birre in attesa che l’appartamento venga demolito".

5-Ci chiediamo se il problema "casa" a Reggio Emilia siamo noi che, mutuando i termini della denuncia della famiglia Rossi, abbiamo autoriqualificato appartamenti vuoti e abbandonati, o se il problema non sia chi fa cassa a spese del patrimonio pubblico, chi specula, chi non costruisce da anni un metro quadro di edilizia pubblica in più dell’esistente(vedi intervento di Matteo Sassi,prc, sul Carlino Reggio la scorsa settimana).

6-Ci chiediamo anche come mai le interpellanze su Via Compagnoni non siano state fatte sulle 105 case vuote da anni,argomento su cui si dovrebbe rendere conto agli 850 nuclei familiari in attesa di casa popolare,invece di scaricare le responsabilità dell’amministrazione su un collettivo che si occupa, anche tramite uno sportello pubblico, di difesa e riappropriazione del diritto alla casa per tutti.

Invitiamo tutta la popolazione della città a venire nel quartiere Compagnoni a rendersi conto con i propri occhi di quale sia la gestione pubblica del bene comune, a verificare lo stato di abbandono e la presenza delle tantissime case sfitte.

 

 
Accessible and Valid XHTML 1.0 Strict and CSS
Powered by NoBlogs.org and A/I Collective.